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F.A.Q.

Frequently Asked Question - Domande Frequenti

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In questa parte abbiamo riportato alcune delle domande che ci vengono poste e abbiamo chiesto al dott. Andrea Bordoni (Regione Marche), in quanto responsabile del procedimento relativo all'applicazione del bando sottomisura 16.1, di rispondere

1) Dal progetto che si intende scrivere potrebbe venir fuori un BREVETTO DI PROCESSO per l'ottenimento di un prodotto: lo sviluppo di un brevetto rientra tra gli obiettivi di questa misura del PSR? Inoltre il brevetto lo prenderebbe solo il partner che lo ha ottenuto o tutte le aziende che compongono il gruppo operativo?

Ricordiamo che i risultati della innovazione sono divulgabili a tutti gli interessati e saranno pubblicati sui nostri siti.

Per i brevetti è necessario prevedere regole attraverso accordo cooperazione e regolamento. Potete prendere il fac simile del regolamento articolo 7 e mettere d’accordo il partenariato.

2) Il capofila del progetto può essere cambiato nella fase 2 della misura?

Il capofila può essere nella fase 2 diverso da quello della fase 1. Non vi sono limitazioni.

Il capofila può essere sostituito durante la fase 2 con apposita variante senza incidere sul punteggio del progetto.

3) Quali sono le responsabilità del SOGGETTO CAPOFILA?

Il soggetto capofila rappresenta l’intero gruppo operativo ed è il beneficiario degli aiuti. Per questo è il partner che si rapporta con la Regione, che coordina le attività, raccoglie i rendiconti e li presenta alla Regione, riceve i contributi e li ristorna agli altri partner.

Le responsabilità del Soggetto Capofila del Gruppo Operativo sono individuate nel modello di accordo di cooperazione allegato al bando, in particolare all’Articolo 7.

4) Quali sono le responsabilità dei SOGGETTI PARTNER?

I partner partecipano a pieno titolo al progetto, eseguono le attività stabilite dal Gruppo e sono corresponsabili delle azioni insieme al capofila. Devono rispettare i tempi stabiliti, sia per l'esecuzione delle attività che per la presentazione dei rendiconti delle attività/spese (acconti e saldo).

Le responsabilità dei Soggetti Partner del Gruppo Operativo sono individuate nel modello di accordo di cooperazione allegato al bando, in particolare all’Articolo 8.

5)Chi può assumere il ruolo di SOGGETTO CAPOFILA del Gruppo Operativo?

Per la norma stabilita dalla Regione Marche deve essere una Impresa agricola/forestale/agroalimentare in forma individuale o associata, iscritta alla CCIAA, in possesso di Partita IVA con codice attività agricola/forestale/agroalimentare, nonché di una sede operativa nelle Marche (paragrafo 5.1.1 e 5.1.2 del bando).

6) Quando deve essere costituito formalmente il G.O. e con quali forme?

Il Gruppo Operativo può essere costituito come ATS, ATI, RTI o Consorzio. La costituzione formale può avvenire prima della presentazione della domanda oppure entro 60 giorni dalla data di comunicazione di finanziabilità (paragrafo 5.1.1 del bando).

7) Quali requisiti deve possedere il partner Ente di Ricerca?

All’interno del Gruppo Operativo deve essere presente un soggetto operante nel campo della ricerca agricola e/o forestale con comprovata esperienza nel settore/materia oggetto dell’innovazione. Nel G.O. possono poi essere presenti anche altri soggetti che svolgono attività di ricerca al di fuori del campo agricolo/forestale (paragrafo 5.1.2 del bando).

8) Quali requisiti deve possedere il partner operante nel campo del trasferimento delle conoscenze e informazioni e/o consulenza?

All’interno del Gruppo Operativo deve essere presente un soggetto operante nel campo del trasferimento di conoscenze e informazioni di cui alla misura 1 e/o della consulenza di cui alla misura 2. Tale soggetto deve possedere i requisiti richiesti dalle relative Misure 1 e 2 del PSR, secondo quanto previsto dalle relative schede di misura e dai relativi bandi (paragrafo 5.1.2 del bando).

9) Qual è la differenza tra partner effettivi e partner associati?

Per partner effettivi si intendono i soggetti che sostengono costi e richiedono il relativo contributo per lo svolgimento delle attività previste nel progetto. Per partner associati si intendono i soggetti che sostengono le iniziative del progetto senza alcuna responsabilità di tipo finanziario. Vengono differentemente presentati sia nel formulario che in SIAR (paragrafo 5.1.1 del bando).

10) E' possibile cambiare il soggetto Capofila?

La modifica del soggetto capofila è consentita soltanto in casi debitamente motivati, secondo quanto previsto al paragrafo 7.3 del bando ed a condizione che il subentro non incida sugli aspetti che hanno originato la concessione degli aiuti, ivi compresi gli elementi oggetto di valutazione ai fini dell’assegnazione dei punteggi. Ovviamente il nuovo soggetto capofila deve possedere le caratteristiche di eleggibilità previste dal bando.

11) E' possibile apportare modifiche al partenariato?

La possibilità di recesso e subentro di partner è prevista al paragrafo 7.3 del bando ed agli Artt. 12-13 del Modello di Accordo di Cooperazione. In ogni caso deve essere garantita la condizione minima di composizione del partenariato e non devono essere modificati gli elementi oggetto di valutazione ai fini dell’assegnazione dei punteggi. Ovviamente gli eventuali nuovi partner devono possedere le caratteristiche di eleggibilità previste dal bando. Il nuovo partner può svolgere attività ed effettuare spese, subentrando nella quota del partner uscente oppure attraverso una redistribuzione del piano degli investimento che, come noto, non può essere aumentato nel totale del contributo.

12) Quali spese possono essere riconosciute per il personale?

I costi relativi al personale impiegato nel progetto possono essere riconosciuti in tutte e tre le categorie di spese ammissibili previste al paragrafo 5.3.1 del bando (costi di esercizio della cooperazione, costi diretti specifici del progetto e costi per la divulgazione e trasferimento dei risultati e delle conoscenze). Il personale si suddivide tra personale dipendente (personale a tempo determinato e a tempo indeterminato) e personale non dipendente (borse di studio, assegni di ricerca, dottorati di ricerca e contratti di collaborazione). I professionisti e consulenti che intervengono nel progetto in qualità di fornitori di servizi non sono inquadrati come “personale”. Il personale dipendente e non dipendente può essere rendicontato fino al 100% del monte ore di lavoro secondo le limitazione previste nella tabella di cui al paragrafo 5.3.1 del bando.

13) Quali spese possono essere riconosciute al titolare dell'impresa individuale?

Tali costi non sono ammissibili nel caso di intensità di aiuto al 100%. Nei casi di intensità di aiuto al di sotto del 100% (50-80%), tali spese sono ammissibili fino alla percentuale di cofinanziamento (20-50%) da parte del soggetto beneficiario (capofila e partner), quantificando i costi sulla base di contratti e costi orari confrontabili.

Tale limitazione vale anche per i legali rappresentati, soci, componenti degli organi di amministrazione e di governo dei soggetti beneficiari, a meno che questi non siano retribuiti in qualità di dipendenti con specifica busta paga e costo orario previsto dai CCNL; in tal caso tali costi possono essere sempre rendicontati, nel rispetto delle regole previste per il personale dipendente(Vedi tabella di cui al paragrafo 5.3.1 del bando).

14) Quali modalità per le riduzioni e le sanzioni?

Per quanto riguarda l’attribuzione di sanzioni e riduzioni ai singoli partner o all’intero Gruppo Operativo, all’Art. 14 del Modello di Accordo di Cooperazione sono previste alcune modalità di gestione. Ogni G.O. può comunque prevedere ulteriori modalità più dettagliate stabilendo tali regole nell’atto costitutivo o modificando l’Accordo di Cooperazione. Si ribadisce l’importanza della definizione delle regole per l’attribuzione di sanzioni e riduzioni al fine di evitare il più possibile contenziosi all’interno del partenariato.

15) E' necessario un conto corrente dedicato?

Il bando prevede che tutti i pagamenti sostenuti dal capofila e dai partner devono essere effettuati utilizzando un conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario e presente nel fascicolo aziendale al momento della presentazione della domanda di pagamento (paragrafo 5.3.1 del bando). Possono essere utilizzati anche più conti correnti che in ogni caso devono essere presenti nel fascicolo aziendale. In caso contrario la spesa non può essere ammissibile.

Allo stesso modo dovrà essere utilizzato il conto corrente dedicato (presente in fascicolo) per ricevere i contributi e per il trasferimento degli stessi ai partner.

16) Quali modalità per l'erogazione del contributo?

Non è prevista l’erogazione di anticipi.

E’ possibile richiedere la liquidazione dell’aiuto su Stato Avanzamento Lavori al raggiungimento di almeno il 30% del contributo totale richiesto o a conclusione di ciascuna annualità di progetto, fino ad un massimo dell’80% del contributo totale concesso (paragrafo 7.5 del bando)

La richiesta del SALDO deve essere presentata entro i 3 mesi successivi la conclusione del progetto (paragrafo 7.6 del bando).

17) Quali modalità per il trasferimento del contributo dal soggetto capofila ai partner?

Il contributo verrà erogato dall’Organismo Pagatore AGEA interamente al soggetto capofila, che ha la responsabilità di erogare le somme spettanti a ciascun partner e trasmettere alla Regione Marche la documentazione attestante il pagamento entro 30 giorni dalla data di accredito del contributo sul proprio conto corrente dedicato da parte dell’Organismo Pagatore. Tale obbligo è previsto al paragrafo 7.7 del bando e agli Artt. 7-9 del Modello di Accordo di Cooperazione.

18) Quando l'IVA può essere ammessa a contributo?

Come previsto al paragrafo 5.3.1 del bandol’IVA è un costo ammissibile nel caso in cui questa non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale.Non è comunque ammissibile quando l’IVA, pur se recuperabile, non viene recuperata dal beneficiario finale.

19) Quando è possibile accedere al contributo del 100% per tutte le spese?

Nel caso di interventi che non costituiscono aiuto di stato (progetti agricoli) o per i quali si applica il regime de minimis, è possibile accedere al contributo del 100% per tutte le spese nel caso in cui tutte le attività progettuali sono orientate specificatamente ad una delle tematiche ambientali elencate al paragrafo 5.4.1 del bando.

20) Quali investimenti e massimali di contributo per progetto?

L’importo massimo di sostegno per tutte le spese è di € 300.000,00,che può essere elevato:

  • fino ad ulteriori € 100.000,00 per investimenti in impianti, macchinari e attrezzature fuori cratere sisma;
  • fino ad ulteriori € 300.000,00 per investimenti in impianti, macchinari e attrezzature all’interno del cratere sisma.

Nel caso di progetti misti (dentro cratere – fuori cratere) e fermi restando i 300.000,00 € di partenza, si potranno prevedere investimenti fuori cratere fino ad ulteriori € 100.000,00 di contributo e investimenti nel cratere fino a raggiungere gli ulteriori € 300.000,00 di contributo.

Si fa presente che all’interno del contributo base di € 300.000,00 possono essere comprese tutte le tipologie di spese ammissibili e quindi anche gli investimenti, sia dentro il cratere che fuori cratere.

Vedere paragrafo 5.4.1 del bando.

21) Quali sono l'intensità di aiuto e i massimali di aiuto per forestazione e prodotti fuori ALLEGATO I nel caso di aiuto notificato?

Nel caso di progetti per i quali ricorre l’aiuto di stato si può scegliere se applicare il de minimis generale oppure l’aiuto di stato SA.49958 (2018/N),una volta approvato tramite apposita decisione da parte della commissione Europea (paragrafo 5.4.1 del bando).

Tipologie spesa

Settore forestale

Prodotti fuori Allegato I

Spese relative ai punti 2, 3, 4 dei costi diretti specifici del progetto (paragrafo 5.3.1 del bando)

• 100% se sostenute da un Ente di Ricerca

• 50% se sostenute da altri soggetti

• 20% se sostenute da micro e piccole imprese

• 10% se sostenute da medie imprese

Tutte le altre tipologie di spesa

100%

50%


Le grandi imprese possono beneficiare solo dell’aiuto in regime di De MINIMIS Reg UE 1407/2013.

22) E' ammissibile il mancato reddito tra i costi aziendali?

Il mancato reddito dell’impresa, a seguito della sperimentazione, non è mai ammissibile. Il contributo può essere concesso solo per dei costi effettivamente sostenuti.

23) E' possibile la commercializzazione dei prodotti risultati dalla sperimentazione?

E’ esclusa la possibilità di commercializzazione dei prodotti della sperimentazione nel caso in cui il progetto di innovazione contribuisca all’acquisto dei fattori della produzione. Nel caso di commercializzazione il valore del contributo dovrà essere decurtato del valore della vendita dei prodotti.

I prodotti potranno essere venduti senza decurtazione del contributo nei casi in cui il progetto di innovazione contribuisce all’acquisto dei fattori della produzione solo per la differenza tra quelli impiegati con l’innovazione e quelli comunemente utilizzati.

24) Cosa si intende per investimenti funzionali alla realizzazione del progetto?

Per investimento si intende l’acquisto, nonché la costruzione e la verifica di prototipi di impianti, macchinari e attrezzature. Tali spese danno la possibilità di accedere all’intensità di aiuto del 100% per gli interventi che non costituiscono aiuto di stato o per i quali si applica il regime de minimis e potranno essere prese in considerazione ai fini dell’assegnazione del punteggio per il criterio H (paragrafi 5.4.1 e 5.5.1 del bando).

Per impianti, macchinari e attrezzature è prevista anche la possibilità di locazione/noleggio per il periodo di utilizzo nel progetto, senza però essere riconosciuti quali “investimenti” ai fini delle percentuali di aiuto e dell’assegnazione dei punteggi.

Come previsto al paragrafo 5.3.1 del bando sono ammessi i costi per impianti, macchinari e attrezzature funzionali alla realizzazione del progetto e quindi utilizzati per l’effettuazione delle attività progettuali per l’intero periodo della sperimentazione o parte di esso.

25) Come effettuare il calcolo del contributo per gli investimenti?

Nel caso di progetti agricoli, per i quali non ricorre l’aiuto di stato, e in tutti i casi per i quali si applica il de Minimis, gli investimenti vengono coperti con un contributo pari al 100% del valore dell’ammortamento in relazione alla durata del progetto ed all’utilizzo del bene (paragrafo 5.4.1 del bando).

Ad esempio, se acquisto una macchina che viene utilizzata esclusivamente per il progetto di innovazione e per tutto il periodo della durata della sperimentazione (2-3 anni) il contributo sarà calcolato in questo modo:

- Valore del macchinario: 100.000,00 euro

- Anni di ammortamento in base al DM 31.12.1988:n. 5 anni

- Periodo di utilizzo nella sperimentazione: n. 3 anni

- Valore del contributo: 100.000,00 euro diviso 5 per 3 = 60.000,00 euro

A conclusione del progetto il macchinario non ha vincoli di inalienabilità e di destinazione di uso.

Nel caso si applichi l’aiuto di stato di cui al punto 19 le intensità di aiuto sono quelle indicate nella tabella e rimane il vincolo di inalienabilità per i 5 anni dall’acquisto.

26) Contributo in DE MINIMIS?

Ciascun partner può usufruire del contributo in de minimis fino a 200.000,00 euro, nel caso in cui nell’anno di concessione e nei due anni precedenti non abbia percepito altri contributi in de minimis (Reg. UE 1407/2013 e Reg. UE 1408/2013). Nel caso di contributi già percepiti , potrà essere concessa solo la differenza fra 200.000,00 euro ed i contributi già percepiti.

L’impresa dovrà presentare una dichiarazione al momento della presentazione della domanda, che potrà essere di nuovo richiesta prima della concessione.

Nel caso di progetti con linee di attività che riguardano sia prodotti all’interno dell’Allegato I del Trattato che prodotti fuori allegato I ovvero, prodotti del settore forestale, si possono distinguere le attività inerenti il primo caso con le attività relative al secondo caso. Per le tipologie di spesa attinenti le attività relative a prodotti fuori Allegato I o forestali si può chiedere il contributo in De Minimis o il contributo inerente il regime di Aiuto, mentre per la spesa relativa ai prodotti all’interno dell’Allegato I si può richiedere il contributo all’80% (o 100%).

27) CRITERIO DI SELEZIONE F - Punteggio per ricaduta diretta ed indiretta (pagina 22 del bando e Allegato A7 “griglia di valutazione”)

Per ottenere il punteggio 1, il numero dei soggetti dichiarati sia direttamente interessati che indirettamente interessati deve essere superiore al numero medio dei soggetti dichiarati dai vari progetti di innovazione.

Per ottenere il punteggio 0,5, il numero dei soggetti dichiarati direttamente interessati oppure il numero di quelli dichiarati indirettamente interessati deve essere superiore al numero medio dei soggetti dichiarati dai vari progetti di innovazione.

La ragionevolezza e ponderatezza delle dichiarazioni sarà valutata dalla commissione che potrà riportare i valori alla realtà secondo il proprio insindacabile giudizio.

28) CRITERIO DI SELEZIONE H - Punteggio per investimenti cratere (pagina 23 del bando e allegato A7 “griglia di valutazione”)
  • Per ottenere il punteggio 1, il valore della spesa sostenuta dalle imprese agricole o di trasformazione per la realizzazione degli investimenti effettuati nei comuni ricompresi nel cratere e presentata per l’ottenimento dell’aiuto, dovrà essere superiore al 30% del costo totale del progetto (valore di tutte le spese da sostenere e per le quali si richiede il contributo con la domanda di sostegno).
  • Per ottenere il punteggio 0,5 il valore della spesa sostenuta dalle imprese agricole o di trasformazione per la realizzazione degli investimenti effettuati nei comuni ricompresi nel cratere e presentata per l’ottenimento dell’aiutodovrà essere superiore al 15% ed inferiore uguale al 30% del costo totale del progetto (valore di tutte le spese da sostenere e per le quali si richiede il contributo con la domanda di sostegno).

Nel caso di contributo al 100% sul valore dell’ammortamento la spesa che viene presentata sarà il valore dell’ammortamento del bene per il periodo del progetto.

29) Alcuni chiarimenti sui preventivi di spesa

Nel caso di acquisizione di beni durevoli i 3 preventivi di spesa devono essere prodotti al momento della presentazione della domanda di aiuto.

Nel caso di acquisizione di beni di consumo e servizi i 3 preventivi potranno essere prodotti anche a rendiconto, ma dovranno essere acquisiti dal beneficiario prima dell’effettuazione della spesa. In questo caso, al momento della presentazione della domanda di aiuto, la spesa dovrà comunque essere quantificata analiticamente facendo riferimento a prezziari e/o valori di mercato, tariffe professionali e CCNL e dovrà essere prodotta una dichiarazione di impegno ad acquisire i preventivi prima dell’effettuazione della spesa ed a presentare gli stessi all’atto del SAL/SALDO.

Tutti i preventivi devono essere presentati su carta intestata dei fornitori, con apposti timbro e firma dei fornitori stessi, data di formulazione e periodo di validità e riportare la descrizione analitica della fornitura (paragrafo 6.1.3 del bando).

30) - Paragrafo 5.2 “Tipologia di intervento” si prescrive che viene concesso il contributo per la realizzazione delle seguenti azioni … Si chiede se l’attività di test può esser tale anche se si tratta di validazione di tecniche utilizzate fuori regione e da validare nel contesto regionale/aziendale/comparto quindi già presenti sul mercato ma aventi destinatari differenti

Il bando parla proprio di “applicazione di tecnologie, tecniche, pratiche in situazioni nuove e loro eventuale adattamento” e pertanto è ammissibile la validazione nel contesto regionale/aziendale/comparto di tecniche già utilizzate fuori regione, ma non ancora utilizzate nel nostro contesto.

31) - Paragrafo 5.5.1 Criteri per la selezione delle domande, con particolare riferimento a “C Capacità organizzativa e gestionale del GO” Si chiede se per “personale proprio del GO” s’intende il personale utilizzato dai partner del GO e dedicato al progetto o se s’intende personale “in capo al GO ovvero assunto”; in caso positivo come è possibile adempiere a tale prescrizione in presenza di ATI o ATS

Si precisa che per “personale proprio del G.O.” si intende il personale dipendente e/o non dipendente dei partner del G.O. che sarà dedicato ed utilizzato per le attività del progetto. L’ATI/ATS/RTI è una aggregazione e non possono esserci dipendenti diretti dell’ATI/ATS/RTI.

32) - Paragrafo 5.1.1 il bando prescrive che i soggetti che compongono il GO devono conferire con atto unico, mandato collettivo speciale con rappresentanza al mandatario, prescrivendo che tale atto deve risultare da scrittura privata autenticata; successivamente al paragrafo 6.1.3 il bando prescrive che (in caso di ATI non costituiti) debba esser allegata b) “dichiarazione congiunta resa ai sensi del DPR 445/2000 contenente l’indicazione del soggetto cui sarà conferito il mandato (soggetto capofila) e la quota di partecipazione di ogni singolo partner articolata per voci di spesa e la corrispondente quota di contributo” Si chiede se trattasi dello stesso documento o se devono esser prodotti due documenti a se stanti

Si fa presente che si tratta di due casistiche diverse. Nel caso di ATI che vengono costituite prima della presentazione della domanda deve essere prodotto l’atto costituito del G.O., nel quale i soggetti partecipanti conferiscono mandato collettivo speciale con rappresentanza al mandatario; tale atto deve risultare da scrittura privata autenticata. Nel caso di ATI non ancora costituiti, al momento della presentazione della domanda deve essere allegata la dichiarazione congiunta a cui si fa riferimento. L’atto costitutivo dovrà comunque essere presentato entro 60 giorni dalla data di finanziabilità.

33) È necessario che tutti i soggetti del G.O abbiano il fascicolo aziendale aperto al momento della presentazione della domanda, o per tale data è sufficiente la posizione aperta del capofila che presenta la domanda?
Tutti i partner effettivi devono avere il fascicolo aziendale aperto VALIDATO al momento della presentazione della domanda altrimenti non possono essere beneficiari (pur se indiretti) della misura PSR.
34) Le dichiarazioni riportate a pag. 25 del bando a cui sono tenuti sia il capofila che i partner effettivi, devono essere contenuti in un documento a parte da caricare sul SIAR? Uno per ciascun partner?

Si , uno per ciascun partner e vengono allegati alla domanda

35) Nel caso in cui il capofila (o un partner), sulla base di una preesistente convenzione, utilizzi una società di servizi per la gestione delle proprie attività ordinarie (es. segreteria e contabilità, ecc.), la stessa società può essere direttamente utilizzata dal soggetto capofila o partner per le attività di cui al punto A del paragrafo relativo alle spese ammissibili o si deve comunque procedere con l’affidamento di tali attività tramite i tre preventivi?

Sempre tramite i tre preventivi poiché è comunque un consulente e la ditta partner non ha effettuato selezione per il bando 16.1 e per le azioni specifiche. La cosa cambia ovviamente se i soggetti sono dipendenti della ditta partner

36) Per eventuali riunioni, incontri informativi, ecc, il partner che mette a disposizione la propria sede per tali attività di divulgazione di competenza di altro soggetto partner, può fatturare i costi per l’utilizzo della stessa sede al partner che si occupa di tali attività e quindi, conseguentemente, quest’ultimo imputare il costo al progetto? Naturalmente, il partner che dispone della sede, essendo effettivo, sarà responsabile, anche finanziariamente, di proprie attività di progetto distinte rispetto a quelle di divulgazione e non sarà un mero fornitore del bene o servizio.

No, non può avere compensi per l’utilizzazione della sala a meno che il progetto non sia remunerato all’80%. In questo caso quei costi per i quali si dovrà fare una valutazione per comparazione potranno essere rendicontati nella parte di cofinanziamento 20% quali prestazioni in natura.

37) Anche per la spesa per prototipi si devono presentare i tre preventivi?

Sì, essendo il prototipo un insieme di beni e/o servizi ricade nelle regole descritte al par. 5.3.1 relative ai beni e servizi.

38) E' possibile per un Ente di Ricerca (università) partecipare a due distinte proposte progettuali, con lo stesso Docente/ricercatore ?

Sì, è possibile se le due proposte sono per diverso settore e diverse tematiche.

39) Nell'eventualità in cui lo stesso Docente universitario non possa partecipare a due proposte progettuali e volesse quindi partecipare con una semplice convenzione con una associazione o azienda, sarebbe possibile realizzare il progetto con associazioni ed aziende, senza l'ente di ricerca?

No, l’Ente di ricerca è uno tre organismi che non può mancare nel GO. Il ricercatore è comunque anche un professionista, per cui oltre all’ente di ricerca che come detto sopra non può mancare, il GO può anche chiedere offerte di collaborazione a ricercatori con tre preventivi e sceglierne uno per svolgere una parte di sperimentazione.

40) Quali sono i requisiti che devono possedere i soggetti operanti nel campo del trasferimento di conoscenze e informazione di cui alla misura 1 e/o di consulenza di cui alla misura 2?

Relativamente alla misura 1, i soggetti devono possedere i requisiti previsti dal par. 5.1.2 del bando della sottomisura 1.1 (Azioni formative) di cui al DDS n. 143 del 13/04/2017 (modificato poi con DDS n. 277 del 31/07/2017 e DDS n. 366 del 31/10/2017) e/o dal par. 5.1.1 e 5.1.2 del bando della sottomisura 1.2 (Azioni informative) di cui ai DDS n. 143 e 144 del 18/03/2016. Per la misura 2, i soggetti devono possedere i requisiti previsti dal par. 8.2.2.3.1.4 della scheda di misura presente all’interno del documento programmatico del PSR 2014-2020.

41) Le spese di progettazione/assemblaggio del prototipo, se effettuate in area cratere sismico, concorrono a formare il monte investimenti per l’assegnazione del punteggio nel criterio H?

Sì, in quanto attività che fanno parte della realizzazione del prototipo macchinario/attrezzatura/impianto, come anche indicato al par. 5.3.1 del bando.

Tale spesa può essere assistita fino al 100%, nel caso sia finalizzata interamente ed esclusivamente alla realizzazione del prototipo macchinario/attrezzatura/impianto.

42) Quali sono le quote annuali di ammortamento risultanti dall’applicazione dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 31.12.1988?

Il DM del 31.12.1988 approva i coefficienti di ammortamento del costo dei beni materiali per l’esercizio dell’impresa ai fini fiscali e potranno essere ammesse quote annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall'applicazione dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con il DM suddetto.

Di seguito si riportano i coefficienti di ammortamento di alcune categorie di beni materiali standard che potrebbero essere necessari ai fini della sperimentazione:

  • Mobili e macchine ordinarie di ufficio -  12%
  • macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi i computers) e i sistemi telefonici elettronici -  20%
  • autoveicoli da trasporto -  20%
  • autovetture, motoveicoli e simili -  25%

Per quanto riguarda invece tutti i beni materiali innovativi (compresi eventuali prototipi), specificatamente acquistati e destinati alla sperimentazione, che non sono espressamente previsti tra le categorie indicate nel DM 31.12.1988, si ritiene l’attrezzatura innovativa mobile possa essere ricompresa nella voce “Attrezzatura Varia” con una quota di ammortamento del 20% , mentre eventuali impianti innovativi fissi possono essere ricompresi nella voce “Impianti Specifici” con una quota di ammortamento del 16%.

Ai fini del calcolo convenzionale della quota di ammortamento da attribuire al Progetto si dovranno prendere in considerazione esclusivamente le percentuali di ammortamento previste dalla normativa fiscale in vigore ed applicate dall’azienda stessa, con esclusione delle forme di ammortamento accelerato ed anticipato.

43) Le imprese individuali o gli Enti pubblici che non hanno o non sono obbligati a tenere dei bilanci devono produrre comunque la dichiarazione di non ricadere nella condizione di impresa in difficoltà come previsto al par. 6.1.1 del bando?

Tutti i partner effettivi sono tenuti a presentare tale dichiarazione, anche chi non è obbligato a tenere una contabilità o è un Ente Pubblico non economico.

Nel caso di ditte individuali, trattandosi di soggetti diversi dalle società e dalle Grandi Imprese, è sufficiente una dichiarazione del titolare con la quale si attesti che l’impresa non ricade nelle situazioni c) e d) della definizione di “Impresa in Difficoltà” di cui al paragrafo 1 del bando.

Nel caso di Enti pubblici, è sufficiente una dichiarazione del Legale Rappresentante con la quale si attesti che l’Ente non svolge attività di impresa e pertanto non può ricadere nella definizione di “Impresa in Difficoltà”.

Domande relative alla fase 1

1) Un ricercatore/tecnico può NON appartenere ad un partner ed essere libero professionista fornitore di servizi?

Sì, l'importante è che venga selezionato tramite 3 offerte/preventivi.

2) Il rapporto di lavoro/collaborazione tra ricercatore/tecnico e soggetto partner deve essere già attivo al momento della presentazione della domanda o può sostanziarsi successivamente, ad avvenuta concessione del contributo regionale?
Può avvenire anche successivamente. Ad esempio l'Università può dare un assegno di ricerca o una borsa di studio (sempre con evidenza pubblica) successivamente alla presentazione e/o approvazione della domanda di aiuto.
3) I componenti del GO devono essere tutti partner?
Sì, il GO sarà costituito in uniforme societaria come prevista dal bando. Non vi sono componenti del GO al di fuori di questa società (ATI, ATS o altro).
4) iI partner che sostengono alcuni costi devono avere fascicolo aziendale ed essere iscritti all’anagrafe delle aziende agrarie (pag. 8 par. 5.1.1) anche se sono enti di ricerca o società di consulenza?
Sì.
5) Che cosa si intende per “quota di partecipazione dei partner” (pag. 18 par. 6.1.3 1c / pag. 19 par. 6.1.3 2) dal momento che il contributo è al 100% e non è previsto cofinanziamento?
Sicuramente la parola "quota" può portare fuori strada. Si intende infatti la parte di spesa che compete al singolo partner rispetto al totale previsto. Si parla di “quota” perché il partner anticipa la sua "quota" di progetto che verrà poi compensata dal capofila che rigirera' la quota di contributo corrisposta dalla Regione.

 

 

6) Per vedersi riconosciuto lo spettante contributo per le spese sostenute, i partner possono fatturare al capofila o è direttamente la Regione a versare la quota spettante ripartita tra tutti i soggetti che hanno sostenuto le spese in base all’intestazione delle fatture presentate a rendiconto?
Né l'uno né l'altro. Il partner sostiene la spesa e la rendiconta al capofila che presenta domanda di pagamento alla Regione. La Regione istruisce la domanda ed eroga il contributo al capofila che rigira lo stesso, per la quota spettante, al partner.
7) I tre preventivi dei soggetti fornitori e/o consulenti vanno inseriti nella presentazione della domanda o nel rendiconto finale, ovviamente datati prima dell’acquisto?
I tre preventivi per i soggetti fornitori e/o consulenti possono essere presentati in fase di presentazione della domanda di aiuto, se già acquisiti. In alternativa possono essere presentati anche a rendiconto, ovviamente datati prima dell’affidamento dell’attività al soggetto fornitore e/o consulente; in questo caso, nella fase di presentazione della domanda di aiuto, è sufficiente una stima dei costi.
8) Per “costi per la progettazione delle attività della fase di setting-up” (pag.10 par. 5.3.1 D) si intendono i costi per la redazione della domanda di contributo con cui si partecipa al bando?
No, non possono essere corrisposti aiuti per la redazione della domanda. Si parla della progettazione delle attività, cioè redazione del Piano delle attività che si ipotizza di attuare nella fase 2 con la realizzazione del progetto.
9) Si chiede se sia possibile integrare partner e fornitori tra la candidatura da effettuarsi entro il 7/10 e la candidatura alla fase 2 (presentazione del progetto completo)

Sì, nella fase di “progetto” potranno essere cambiati partner per arrivare al definitivo GO ed anche i fornitori per soddisfare le esigenze del progetto.

10) Si chiede se nella candidatura da effettuarsi entro il 7/10 sia necessario indicare nome e cognome dei SOLI soggetti coinvolti nelle attività di setting-up
Sì, solo coloro che parteciperanno alla fase di setting up. Poi, se ritenuto opportuno per far comprendere meglio l’idea progettuale, potranno essere indicate altre categorie che potenzialmente andranno a far parte del GO.

 

 

11) Si chiede quali sono le % di riferimento del criterio di selezione B1 “Rappresentatività del partenariato proposto sul territorio e sul settore/comparto”

Verranno valutate in relazione alle domande presentate, cioè maggior punteggio per chi avrà maggior rappresentanza. Comprendiamo che non sia molto chiaro, ma ci si può orientare con il metodo della B2.

12) Si chiede se alla domanda da presentare entro il 7/10 si debbano allegare SOLAMENTE i preventivi relativi alle voci di costo della fase di setting-up. Qualora i preventivi vengano presentati a rendiconto, è necessario specificarlo nella domanda?

Sì per entrambe le domande.

In questa fase vanno ESCLUSIVAMENTE presentati offerte e preventivi relativi al Setting UP (entro 30.000 euro per capirci).

Se si ritiene di presentarli in fase di rendicontazione deve essere eseguita una stima della spesa.

ATTENZIONE - Il preventivo deve essere acquisito prima di effettuare la spesa anche se viene presentato in fase di rendicontazione.

13) Si chiede se alla domanda da presentare entro il 7/10 sia necessario allegare la delibera o atto equivalente per i SOLI soggetti che sono beneficiari effettivi per le azioni di setting-up o per tutti i partner del GO

Tutti gli organismi già costituiti e che partecipano al raggruppamento nella fase di setting up, in relazione alle loro regole, dovranno produrre l’accettazione dell’iniziativa ed il riconoscimento del soggetto capofila (per questo ci sarà un fac simile nel supporto agli utenti).

14) Si chiede se la quota di partecipazione al secondo capoverso del punto 2 a pag. 19 del Bando, deve esser riferita alle attività di setting-up o al progetto completo

Alla sola fase di setting up. Si intende la quota che andrà a spendere il soggetto partner ed il contributo corrispondente.

15) Un'azienda agricola che non ha dipendenti può presentare domanda?
si potrebbe anche non avere dipendenti ma non può in quel caso fare fattura al capo fila e può rendicontare solo le sue spese vive: esempio benzina ed autostrada per spostamenti.

 

 

16) Laddove si candidi un soggetto ancora da costituire, è necessario che le Università, che intendono partecipare in questa fase, producano atti deliberativi per la sottoscrizione della dichiarazione congiunta per l’individuazione del Capofila?
Serve comunque una dichiarazione in quanto a livello giuridico il capofila non sarebbe titolato a rappresentare la compagine e quindi il partner non potrebbe effettuare attività e spese in quanto non beneficiario degli aiuti.
17) Gli Enti pubblici possono predisporre la dichiarazione di cui al punto 4 dell’art. 6.1.3 del Bando senza le dichiarazioni dei punti I e II?
Serve comunque una dichiarazione in quanto a livello giuridico il capofila non sarebbe titolato a rappresentare la compagine e quindi il partner non potrebbe effettuare attività e spese in quanto non beneficiario degli aiuti.
18) Un’attività funzionale alla strutturazione di un campo sperimentale – dimostrativo, per la verifica di sistemi di allevamento, della capacità di adattamento al territorio di nuove varietà ecc ecc, è coerente con la definizione riportata a pagina 5 di progetto pilota?
Si, se si tratta di varietà già esistenti e che devono essere appunto verificate nel nostro territorio o nel contesto di riferimento del progetto.
19) Riguardo l'allegato 1 (modello di presentazione) al bando Misura 16, sottomisura 16.1 - Azione 1 setting up, è previsto un limite massimo di carattere e/o di pagine da rispettare (in particolare rispetto alle sezioni 8-11)?
Si. Sul SIAR è previsto un limite massimo di caratteri per ogni singola sezione della descrizione dell’iniziativa progettuale. Ci sarà la possibilità comunque di allegare documenti aggiuntivi, nel caso si ritenga opportuno presentare una relazione più dettagliata o degli schemi/disegni/foto per far meglio comprendere l’idea progettuale.
20) Tra i documenti richiesti dal bando di misura, al punto 3 del paragrafo 6.1.3. “documentazione da allegare”, è prevista “la delibera o atto equivalente dell’organo decisionale competente con la quale si approva l’iniziativa proposta, si delega il legale rappresentante a presentare domanda di sostegno, si indicano i soggetti associati che partecipano al Piano”. A tal proposito, per le società spa, srl o AOP è prevista la delibera del consiglio da allegare alla domanda? In mancanza di tale documento, la domanda verrà dichiarata inammissibile? La delibera è prevista solo per il capofila o per tutti i partners (istituti di ricerca, università, ecc)?

La delibera è stata chiesta per gli organismi associativi che la contemplano. Se l'organismo associativo ha nel suo statuto e/o nel suo regolamento la possibilità che il presidente presenti domande di contributo senza necessità di farsi autorizzare da CDA o da assemblea per noi va bene.

La eventuale delibera ricorre per tutti i partner che effettuano spese (capo fila e partner).

La mancanza di documentazione porta alla inammissibilità della domanda

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