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F.A.Q.

Frequently Asked Question - Domande Frequenti

Domande relative al 3° Bando - Anno 2021


Bando Sottomisura 16.1 Sostegno alla creazione e al funzionamento di Gruppi Operativi del PEI – Azione 2 “Finanziamento dei Gruppi Operativi”. DDS 1028 del 05/11/2021

Chiarimenti sulle attività di divulgazione, trasferimento di conoscenze e informazione previste dal bando sotto forma di Unità Costo Standard (UCS)

Si chiarisce che gli UCS previsti dal bando sono omnicomprensivi, quindi anche del costo relativo al personale interno che organizza l’evento e/o che partecipa in qualità di moderatore e/o relatore compresi anche le missioni e trasferte.

All’interno del SIAR le spese inerenti la divulgazione dovranno obbligatoriamente essere caricate al soggetto identificato per quel tipo di attività (nulla vieta all’organismo di fare convenzioni, appalto di servizi, deleghe di attività ad altri soggetti; la verifica avverrà sui risultati raggiunti, sulla qualità della divulgazione e sul tipo di attività svolta, non ci saranno controlli amministrativi nelle fasi di pagamento in quanto costo UCS).

Detto questo è molto importante avere, nella fase di progettazione della domanda di sostegno, ben chiaro un piano di comunicazione, divulgazione e informazione che dovrà essere dettagliato attraverso l’apposita sezione del formulario (allegato A1). Il piano della comunicazione sarà poi, in fase di SAL o SALDO, espresso in attività attraverso le prove concrete di quello che si è fatto, come lo si è fatto e i risultati raggiunti.

La verifica di queste informazioni da parte dell’istruttore convalideranno la bontà l’investimento ammesso e il relativo costo standard oggetto di pagamento.

Chiarimenti relativi all’inserimento di un prototipo che venga progettato ed assemblato da un partner de GO e quindi non commissionato all’esterno

Il partner carica la parte relativa ai componenti da acquistare: ferro, motori, pompe ecc. (che saranno oggetto di 3 preventivi) alla voce prototipo e questi saranno oggetto di ammortamento e potranno costituire gli ulteriori 100 mila euro oltre i 200 mila.

Il partner carica le spese di personale relative alla progettazione e costruzione come spese di personale sotto la voce prototipo. Queste spese saranno comprese nei 200 mila originali e non saranno oggetto di ammortamento.
La rendicontazione delle -Spese generali- è di dettaglio oppure forfettaria?
Le spese generali direttamente collegate all’attività di sperimentazione del GO, possono essere ammesse fino al 10% dei costi diretti ammissibili per il personale dedicato alle attività di coordinamento e gestione amministrativa e devono essere comprovate da documenti giustificativi (fatture) inerenti una o più delle seguenti spese: affitto del locale, materiali di segreteria, noleggio attrezzature d’ufficio, utenze della struttura, apertura del c/c dedicato. I costi vanno rendicontati in quota proporzionale all’utilizzo della sede per il progetto del G.O.
A quale voce va imputato il costo del notaio, utile alla formalizzazione del G.O.? Non essendo questo servizio previsto nel prezziario regionale, devono essere prodotti 3 preventivi di spesa al momento della presentazione della domanda di aiuto?
Le spese notarili per l’atto costitutivo del G.O. ed il suo statuto devono essere imputate nei Costi di esercizio della cooperazione - Costi di formalizzazione del G.O. Per questa spesa devono essere forniti 3 preventivi alla presentazione della domanda.
Nel formulario non trovo nell’elenco settore/comparto quello che si addice al settore del progetto cosa devo selezionare?
In quel caso occorre selezionare X. Altri prodotti e scrivere di fianco il settore o comparto oggetto del progetto innovativo
Può partecipare come partner effettivo un’impresa che non ha né sede legale né sedi operative nella Regione Marche?
I partner agricoli, agroalimentari e forestali devono obbligatoriamente avere sede legale e/o sede operativa all’interno del territorio regionale mentre per gli altri partner non hanno tale obbligo, resta inteso che le attività devono essere a supporto del contesto territoriale Marche in forma esclusiva.

A tal proposito il bando prevede le seguenti restrizioni territoriali:

  1. Le azioni sperimentali devono riguardare esclusivamente prodotti e servizi delle imprese della Regione Marche e le prove di campo devono essere svolte entro i confini regionali.

  2. Non è prevista l’applicazione del comma 2 dell’articolo 70 del Regolamento (UE) 1303/2013 che consente il finanziamento di alcune particolari operazioni al di fuori dell’area del programma, (territorio della Regione Marche), ad esclusione di quelle di divulgazione dei risultati.
Chi è il soggetto che può fare divulgazione all’interno del GO?
Come previsto dal Bando, i soggetti che possono fare divulgazione sono i seguenti:

  1. I beneficiari della misura 1.1 – elenco soggetti accreditati al seguente link: https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Accreditamento-delle-strutture-formative#Documenti

  2. I beneficiari della misura 2 – sono tutti gli organismi nazionali accreditati in tutte le Regioni Italiane. Di seguito quelli accreditati dalla Regione Marche:

    N.

    Denominazione dell’Organismo

    1

    DB SNC DI BIONDI FILIPPO E DELL'OSPEDALE ROBERTO

    2

    DELL'OSPEDALE & BIONDI ASSOCIATI

    3

    COPAGRI SERVIZI SOCIETA' COOPERATIVA

    4

    ORGANISMO DI CONSULENZA PSR & INNOVAZIONE MARCHE SRL

    5

    LR AGRISMART SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA

    6

    CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE SOC.COOP AGR

    7

    BCI STUDIO ASSOCIATO

    8

    STUDIO ASSOCIATO GESTA

    9

    CIA MARCHE SERVIZI ALL'IMPRESA S.R.L.

    10

    PARTNER IN SERVICE SRL

  3. I beneficiari della misura 1.2 del PSR che abbiano i seguenti REQUISITI:

    1. I soggetti richiedenti possono essere:
      1. organizzazioni professionali agricole,
      2. centrali cooperative,
      3. società nel cui oggetto sociale sia evidente l'attività di informazione,
      4. enti pubblici che fra le proprie attività prevedano l'attività di informazione

    2. Requisiti dell’organismo
      I soggetti debbono:
      1. essere iscritti all’anagrafe delle aziende agricole con posizione debitamente validata (Fascicolo Aziendale);
      2. prevedere nel proprio statuto lo svolgimento di attività di informazione, dirette agli imprenditori agricoli e forestali;
      3. avere una struttura organizzativa composta almeno da un soggetto con funzioni di segreteria e da un esperto (che deve avere la competenza descritta nel successivo punto d) sull’argomento dell’attività di informazione impiegati nel progetto;
      4. avvalersi per lo svolgimento dell’attività di informazione di personale, con una comprovata competenza sui temi oggetto dell’informazione, attestata:
        1. dal titolo di studio (laurea o diploma attinente l’attività di informazione) oppure
        2. dall’esperienza lavorativa (svolta per un periodo minimo di tre anni, anche non continuativi) oppure
        3. dall’esperienza informativa (svolta per un periodo minimo di tre anni, anche non continuativi)

Tutto il personale impiegato nel progetto, ad eccezione dei soggetti cui sono attribuite le funzioni di segreteria, di coordinamento nonché quello che interviene a titolo occasionale, deve esser iscritto nell’apposita sezione “persone fisiche” di SIAR con i propri dati debitamente dimostrati da documentazione.

Chi può assumere il ruolo di SOGGETTO CAPOFILA del Gruppo Operativo?
Per la norma stabilita dalla Regione Marche deve essere una Impresa agricola/forestale/agroalimentare in forma individuale o associata, iscritta alla CCIAA, in possesso di Partita IVA con codice attività agricola/forestale/agroalimentare, nonché di una sede operativa nelle Marche e con posizione debitamente validata (fascicolo aziendale) (paragrafo 5.1.1 e 5.1.2 del bando).
Quale sede devono avere le aziende agricole/forestali/agroalimentari che fanno parte del gruppo operativo?

Le aziende agricole, forestali e agroalimentari devono avere la sede operativa nella regione Marche e tutte le attività operative, esclusa la divulgazione, devono avvenire nel territorio regionale.

I componenti del GO devono essere tutti partner?

Sì, il GO sarà costituito in uniforme societaria come prevista dal bando. Non vi sono componenti del GO al di fuori di questa società (ATI, ATS o altro).

Quali requisiti deve possedere il partner Ente di Ricerca?

All’interno del Gruppo Operativo deve essere presente un soggetto operante nel campo della ricerca agricola e/o forestale con comprovata esperienza nel settore/materia oggetto dell’innovazione. Nel G.O. possono poi essere presenti anche altri soggetti che svolgono attività di ricerca al di fuori del campo agricolo/forestale (paragrafo 5.1.2 del bando).

Quali requisiti deve possedere il partner operante nel campo del trasferimento delle conoscenze e informazioni e/o consulenza?
All’interno del Gruppo Operativo deve essere presente un soggetto operante nel campo del trasferimento di conoscenze e informazioni di cui alla misura 1 e/o della consulenza di cui alla misura 2. Tale soggetto deve possedere i requisiti richiesti dalle relative Misure 1 e/o 2 del PSR, secondo quanto previsto dalle relative schede di misura e dai relativi bandi (paragrafo 5.1.2 del bando). Il bando che si prenderà in considerazione è quello valido alla data di scadenza per la presentazione delle domande della Misura 16.1.
Qual è la differenza tra partner effettivi e partner associati?
Per partner effettivi si intendono i soggetti che sostengono costi e richiedono il relativo contributo per lo svolgimento delle attività previste nel progetto. Per partner associati si intendono i soggetti che sostengono le iniziative del progetto senza alcuna responsabilità di tipo finanziario. Vengono differentemente presentati sia nel formulario che in SIAR (paragrafo 5.1.1 del bando).
I partner che sostengono alcuni costi devono avere fascicolo aziendale ed essere iscritti all’anagrafe delle aziende agrarie anche se sono enti di ricerca o società di consulenza?
È necessario che tutti i soggetti del G.O abbiano il fascicolo aziendale aperto al momento della presentazione della domanda, o per tale data è sufficiente la posizione aperta del capofila che presenta la domanda?

Tutti i partner effettivi devono avere il fascicolo aziendale aperto VALIDATO al momento della presentazione della domanda altrimenti non possono essere beneficiari (pur se indiretti) della misura PSR.

Quali sono le responsabilità del SOGGETTO CAPOFILA?

Il soggetto capofila rappresenta l’intero gruppo operativo ed è il beneficiario degli aiuti. Per questo è il partner che si rapporta con la Regione, che coordina le attività, raccoglie i rendiconti e li presenta alla Regione, riceve i contributi e li ristorna agli altri partner.

Le responsabilità del Soggetto Capofila del Gruppo Operativo sono individuate nel modello di accordo di cooperazione allegato al bando, in particolare all’Articolo 7.

Quali sono le responsabilità dei SOGGETTI PARTNER?

I partner partecipano a pieno titolo al progetto, eseguono le attività stabilite dal Gruppo e sono corresponsabili delle azioni insieme al capofila. Devono rispettare i tempi stabiliti, sia per l'esecuzione delle attività che per la presentazione dei rendiconti delle attività/spese (acconti e saldo).

Le responsabilità dei Soggetti Partner del Gruppo Operativo sono individuate nel modello di accordo di cooperazione allegato al bando, in particolare all’Articolo 8.

Il capofila del progetto può essere cambiato?

Il capofila può essere sostituito solo per causa di forza maggiore e alle condizioni indicate nel bando al paragrafo 7.1.4.

Quando deve essere costituito formalmente il G.O. e con quali forme?

Il Gruppo Operativo può essere costituito come ATS, ATI, RTI o Consorzio. La costituzione formale può avvenire prima della presentazione della domanda oppure entro 60 giorni dalla data di comunicazione di finanziabilità (paragrafo 5.1.1 del bando)

Al paragrafo 5.1.1 il bando prescrive che i soggetti che compongono il GO devono conferire con atto unico, mandato collettivo speciale con rappresentanza al mandatario, prescrivendo che tale atto deve risultare da scrittura privata autenticata; successivamente al paragrafo 6.1.3 il bando prescrive che (in caso di ATI non costituiti) debba esser allegata b) “dichiarazione congiunta resa ai sensi del DPR 445/2000 contenente l’indicazione del soggetto cui sarà conferito il mandato (soggetto capofila) e la quota di partecipazione di ogni singolo partner articolata per voci di spesa e la corrispondente quota di contributo” Si chiede se trattasi dello stesso documento o se devono esser prodotti due documenti a se stanti

Si fa presente che si tratta di due casistiche diverse. Nel caso di ATI che vengono costituite prima della presentazione della domanda deve essere prodotto l’atto costituito del G.O., nel quale i soggetti partecipanti conferiscono mandato collettivo speciale con rappresentanza al mandatario; tale atto deve risultare da scrittura privata autenticata. Nel caso di ATI non ancora costituiti, al momento della presentazione della domanda deve essere allegata la dichiarazione congiunta a cui si fa riferimento. L’atto costitutivo dovrà comunque essere presentato entro 60 giorni dalla data di finanziabilità.

Le imprese individuali o gli Enti pubblici che non hanno o non sono obbligati a tenere dei bilanci devono produrre comunque la dichiarazione di non ricadere nella condizione di impresa in difficoltà come previsto dal bando?

Tutti i partner effettivi sono tenuti a presentare tale dichiarazione, anche chi non è obbligato a tenere una contabilità o è un Ente Pubblico non economico.

Nel caso di ditte individuali, trattandosi di soggetti diversi dalle società e dalle Grandi Imprese, è sufficiente una dichiarazione del titolare con la quale si attesti che l’impresa non ricade nelle situazioni c) e d) della definizione di “Impresa in Difficoltà” di cui al paragrafo 1 del bando.

Nel caso di Enti pubblici, è sufficiente una dichiarazione del Legale Rappresentante con la quale si attesti che l’Ente non svolge attività di impresa e pertanto non può ricadere nella definizione di “Impresa in Difficoltà”.

Le dichiarazioni riportate dal bando a cui sono tenuti sia il capofila che i partner effettivi (paragrafi 6.1.1 e 6.1.3), devono essere contenuti in un documento a parte da caricare sul SIAR? Uno per ciascun partner?

Sì, uno per ciascun partner e vengono allegati alla domanda.

E' possibile apportare modifiche al partenariato?
La possibilità di recesso e subentro di partner è prevista al paragrafo 7.1.4 del bando ed agli Artt. 12-13 del Modello di Accordo di Cooperazione. In ogni caso deve essere garantita la condizione minima di composizione del partenariato e non devono essere modificati gli elementi oggetto di valutazione ai fini dell’assegnazione dei punteggi. Ovviamente gli eventuali nuovi partner devono possedere le caratteristiche di eleggibilità previste dal bando. Il nuovo partner può svolgere attività ed effettuare spese, subentrando nella quota del partner uscente oppure attraverso una redistribuzione del piano degli investimenti che, come noto, non può essere aumentato nel totale del contributo.
Chiarimenti in merito alle variazioni della composizione del partenariato

Le variazioni della composizione del partenariato rientrano nella casistica di variante e pertanto debbono essere presentate tramite SIAR. Con tale richiesta di variante si ha la possibilità di apportare al quadro economico le modifiche conseguenti esclusivamente alla variazione del partenariato (ad es. ripartizione delle risorse dal partner uscente ai partner rimanenti o da questi ad un eventuale nuovo partner entrante). Tale variazione non si sovrappone alla presentazione della variante “ordinaria”.

NOTA BENE: tutte le altre variazioni, comprese le modifiche economiche che si verificano tra i partner già presenti e ammessi in sede di istruttoria nel partenariato, rientrano nella variante “ordinaria”, che può essere presentata massimo una volta l’anno.

Quali investimenti e massimali di contributo per progetto?

L’importo massimo di sostegno per tutte le spese è di € 200.000,00,che può essere elevato:

fino ad ulteriori € 100.000,00 per investimenti in impianti, macchinari e attrezzature, compresi prototipi, come riportato nel paragrafo 5.4.1 del bando.

Quando è possibile accedere al contributo del 100% per tutte le spese?

Nel caso di interventi che non costituiscono aiuto di stato (progetti agricoli) o per i quali si applica il regime de minimis, è possibile accedere al contributo del 100% per tutte le spese nel caso in cui tutte le attività progettuali sono orientate specificatamente ad una delle tematiche ambientali elencate al paragrafo 5.4.1 del bando.

Quali sono l'intensità di aiuto e i massimali di aiuto per forestazione e prodotti fuori ALLEGATO I nel caso di aiuto notificato?

Nel caso di progetti per i quali ricorre l’aiuto di stato si può scegliere se applicare il de minimis generale oppure l’aiuto di stato SA.49958 (2018/N),una volta approvato tramite apposita decisione da parte della commissione Europea (paragrafo 5.4.1 del bando).

Tipologie spesa

Settore forestale

Prodotti fuori Allegato I

Spese relative ai punti 2, 3, 4 dei costi diretti specifici del progetto (paragrafo 5.3.1 del bando)

• 100% se sostenute da un Ente di Ricerca

• 50% se sostenute da altri soggetti

• 20% se sostenute da micro e piccole imprese

• 10% se sostenute da medie imprese

Tutte le altre tipologie di spesa

100%

50%

Le grandi imprese possono beneficiare solo dell’aiuto in regime di De MINIMIS Reg UE 1407/2013.

E' ammissibile il mancato reddito tra i costi aziendali?

Il mancato reddito dell’impresa, a seguito della sperimentazione, non è mai ammissibile. Il contributo può essere concesso solo per dei costi effettivamente sostenuti.

E' possibile la commercializzazione dei prodotti risultati dalla sperimentazione?

E’ esclusa la possibilità di commercializzazione dei prodotti della sperimentazione nel caso in cui il progetto di innovazione contribuisca all’acquisto dei fattori della produzione. Nel caso di commercializzazione il valore del contributo dovrà essere decurtato del valore della vendita dei prodotti.

I prodotti potranno essere venduti senza decurtazione del contributo nei casi in cui il progetto di innovazione contribuisce all’acquisto dei fattori della produzione solo per la differenza tra quelli impiegati con l’innovazione e quelli comunemente utilizzati.

Quali spese possono essere riconosciute per il personale?

I costi relativi al personale impiegato nel progetto possono essere riconosciuti in tutte e tre le categorie di spese ammissibili previste al paragrafo 5.3.1 del bando (costi di esercizio della cooperazione, costi diretti specifici del progetto e costi per la divulgazione e trasferimento dei risultati e delle conoscenze). Il personale si suddivide tra personale dipendente (personale a tempo determinato e a tempo indeterminato) e personale non dipendente (borse di studio, assegni di ricerca, dottorati di ricerca e contratti di collaborazione). I professionisti e consulenti che intervengono nel progetto in qualità di fornitori di servizi non sono inquadrati come “personale”. Il personale dipendente e non dipendente può essere rendicontato fino al 100% del monte ore di lavoro secondo le limitazione previste nella tabella di cui al paragrafo 5.3.1 del bando.

Quali spese possono essere riconosciute al titolare dell'impresa individuale?

Tali costi non sono ammissibili nel caso di intensità di aiuto al 100%. Nei casi di intensità di aiuto al di sotto del 100% (50-80%), tali spese sono ammissibili fino alla percentuale di cofinanziamento (20-50%) da parte del soggetto beneficiario (capofila e partner), quantificando i costi sulla base di contratti e costi orari confrontabili.

Tale limitazione vale anche per i legali rappresentati, soci, componenti degli organi di amministrazione e di governo dei soggetti beneficiari, a meno che questi non siano retribuiti in qualità di dipendenti con specifica busta paga e costo orario previsto dai CCNL; in tal caso tali costi possono essere sempre rendicontati, nel rispetto delle regole previste per il personale dipendente (Vedi tabella di cui al paragrafo 5.3.1 del bando).

Per “personale proprio del GO” s’intende il personale utilizzato dai partner del GO e dedicato al progetto o se s’intende personale “in capo al GO ovvero assunto”? In caso positivo come è possibile adempiere a tale prescrizione in presenza di ATI o ATS?

Si precisa che per “personale proprio del G.O.” si intende il personale dipendente e/o non dipendente dei partner del G.O. che sarà dedicato ed utilizzato per le attività del progetto. L’ATI/ATS/RTI è una aggregazione e non possono esserci dipendenti diretti dell’ATI/ATS/RTI.

E’ possibile rendicontare le spese del titolare di un’azienda partner di progetto?

Le spese del personale riferite a titolari di imprese individuali, legali rappresentanti dei soggetti ammissibili al beneficio del contributo, soci o componenti degli organi di amministrazione, ovvero degli organi di governo dei soggetti ammissibili ai benefici del contributo sono escluse dal finanziamento nel caso di intensità di aiuto al 100% delle spese ammissibili.

Negli altri casi (intensità di aiuto al di sotto del 100%) tali spese sono ammissibili fino alla percentuale di cofinanziamento da parte del soggetto beneficiario. Si precisa però che i costi imputati al progetto vanno quantificati sulla base di contratti e costi orari riferiti a categorie di lavoratori dipendenti in agricoltura che svolgono prestazioni confrontabili a quelle del titolare delle imprese e degli altri soggetti di cui sopra.

Si fa presente inoltre che, nel caso in cui i soci o i componenti degli organi di amministrazione dei soggetti partecipanti svolgano prestazioni lavorative anche in qualità di dipendenti del soggetto beneficiario (con specifica busta paga e costo orario previsto dai CCNL), i suddetti compensi potranno essere riconosciuti ammissibili anche con intensità di aiuto al 100%.

Il rapporto di lavoro/collaborazione tra ricercatore/tecnico e soggetto partner deve essere già attivo al momento della presentazione della domanda o può sostanziarsi successivamente, ad avvenuta concessione del contributo regionale?

Può avvenire anche successivamente. Ad esempio l'Università può dare un assegno di ricerca o una borsa di studio (sempre con evidenza pubblica) successivamente alla presentazione e/o approvazione della domanda di aiuto.

E' possibile per un Ente di Ricerca (università) partecipare a due distinte proposte progettuali, con lo stesso Docente/ricercatore?

Sì, è possibile se le due proposte sono per diverso settore e diverse tematiche.

Nell'eventualità in cui lo stesso Docente universitario non possa partecipare a due proposte progettuali e volesse quindi partecipare con una semplice convenzione con una associazione o azienda, sarebbe possibile realizzare il progetto con associazioni ed aziende, senza l'ente di ricerca?

No, l’Ente di ricerca è uno tre organismi che non può mancare nel GO. Il ricercatore è comunque anche un professionista, per cui oltre all’ente di ricerca che come detto sopra non può mancare, il GO può anche chiedere offerte di collaborazione a ricercatori con tre preventivi e sceglierne uno per svolgere una parte di sperimentazione.

Dal progetto che si intende scrivere potrebbe venir fuori un BREVETTO DI PROCESSO per l'ottenimento di un prodotto: lo sviluppo di un brevetto rientra tra gli obiettivi di questa misura del PSR? Inoltre il brevetto lo prenderebbe solo il partner che lo ha ottenuto o tutte le aziende che compongono il gruppo operativo?

Ricordiamo che i risultati della innovazione sono divulgabili a tutti gli interessati e saranno pubblicati sui nostri siti.

Per i brevetti è necessario prevedere regole attraverso accordo cooperazione e regolamento. Potete prendere il fac simile del regolamento articolo 7 e mettere d’accordo il partenariato.

Anche per la spesa per prototipi si devono presentare i tre preventivi?

Sì, essendo il prototipo un insieme di beni e/o servizi ricade nelle regole descritte al par. 5.3.1 relative ai beni e servizi.

Cosa si intende per investimenti funzionali alla realizzazione del progetto?

Per investimento si intende l’acquisto, nonché la costruzione e la verifica di prototipi di impianti, macchinari e attrezzature. Tali spese danno la possibilità di accedere all’intensità di aiuto del 100% per gli interventi che non costituiscono aiuto di stato o per i quali si applica il regime de minimis e potranno essere prese in considerazione ai fini dell’assegnazione del punteggio per il criterio H (paragrafi 5.4.1 e 5.5.1 del bando).

Per impianti, macchinari e attrezzature è prevista anche la possibilità di locazione/noleggio per il periodo di utilizzo nel progetto, senza però essere riconosciuti quali “investimenti” ai fini delle percentuali di aiuto, dell’assegnazione dei punteggi e devono essere ricompresi all'interno dell'importo massimo di 200.000,00 senza dare la possibilità di accedere agli ulteriori 100.000 destinati agli investimenti.

Come previsto al paragrafo 5.3.1 del bando sono ammessi i costi per impianti, macchinari e attrezzature funzionali alla realizzazione del progetto e quindi utilizzati per l’effettuazione delle attività progettuali per l’intero periodo della sperimentazione o parte di esso.

Quali sono le quote annuali di ammortamento risultanti dall’applicazione dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 31.12.1988?

Il DM del 31.12.1988 approva i coefficienti di ammortamento del costo dei beni materiali per l’esercizio dell’impresa ai fini fiscali e potranno essere ammesse quote annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall'applicazione dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con il DM suddetto.

Di seguito si riportano i coefficienti di ammortamento di alcune categorie di beni materiali standard che potrebbero essere necessari ai fini della sperimentazione:

  • Mobili e macchine ordinarie di ufficio - 12%
  • macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche (compresi i computer) e i sistemi telefonici elettronici - 20%
  • autoveicoli da trasporto - 20%
  • autovetture, motoveicoli e simili - 25%

Per quanto riguarda invece tutti i beni materiali innovativi (compresi eventuali prototipi), specificatamente acquistati e destinati alla sperimentazione, che non sono espressamente previsti tra le categorie indicate nel DM 31.12.1988, si ritiene l’attrezzatura innovativa mobile possa essere ricompresa nella voce “Attrezzatura Varia” con una quota di ammortamento del 20% , mentre eventuali impianti innovativi fissi possono essere ricompresi nella voce “Impianti Specifici” con una quota di ammortamento del 16%.

Ai fini del calcolo convenzionale della quota di ammortamento da attribuire al Progetto si dovranno prendere in considerazione esclusivamente le percentuali di ammortamento previste dalla normativa fiscale in vigore ed applicate dall’azienda stessa, con esclusione delle forme di ammortamento accelerato ed anticipato.

Come effettuare il calcolo del contributo per gli investimenti?

Nel caso di progetti agricoli, per i quali non ricorre l’aiuto di stato, e in tutti i casi per i quali si applica il de Minimis, gli investimenti vengono coperti con un contributo pari al 100% del valore dell’ammortamento in relazione alla durata del progetto ed all’utilizzo del bene (paragrafo 5.3.1 del bando).

Ad esempio, se acquisto una macchina che viene utilizzata esclusivamente per il progetto di innovazione e per tutto il periodo della durata della sperimentazione (2-3 anni) il contributo sarà calcolato in questo modo:

  • Valore del macchinario: 100.000,00 euro
  • Anni di ammortamento in base al DM 31.12.1988: n. 5 anni
  • Periodo di utilizzo nella sperimentazione: n. 3 anni
  • Valore del contributo: 100.000,00 euro diviso 5 per 3 = 60.000,00 euro

A conclusione del progetto il macchinario non ha vincoli di inalienabilità e di destinazione di uso.

Nel caso si applichi l’aiuto di stato di cui al punto 19 le intensità di aiuto sono quelle indicate nella tabella e rimane il vincolo di inalienabilità per i 5 anni dall’acquisto.

Contributo in DE MINIMIS?

Ciascun partner può usufruire del contributo in de minimis fino a 200.000,00 euro, nel caso in cui nell’anno di concessione e nei due anni precedenti non abbia percepito altri contributi in de minimis (Reg. UE 1407/2013 e Reg. UE 1408/2013). Nel caso di contributi già percepiti, potrà essere concessa solo la differenza fra 200.000,00 euro ed i contributi già percepiti.

L’impresa dovrà presentare una dichiarazione al momento della presentazione della domanda, che potrà essere di nuovo richiesta prima della concessione.

Nel caso di progetti con linee di attività che riguardano sia prodotti all’interno dell’Allegato I del Trattato che prodotti fuori allegato I ovvero, prodotti del settore forestale, si possono distinguere le attività inerenti il primo caso con le attività relative al secondo caso. Per le tipologie di spesa attinenti le attività relative a prodotti fuori Allegato I o forestali si può chiedere il contributo in De Minimis o il contributo inerente il regime di Aiuto, mentre per la spesa relativa ai prodotti all’interno dell’Allegato I si può richiedere il contributo all’80% (o 100%).

Quando l'IVA può essere ammessa a contributo?

Come previsto al paragrafo 5.3.1 del bando l’IVA è un costo ammissibile nel caso in cui questa non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale. Non è comunque ammissibile quando l’IVA, pur se recuperabile, non viene recuperata dal beneficiario finale.

L’attività di test può esser tale anche se si tratta di validazione di tecniche utilizzate fuori regione e da validare nel contesto regionale/aziendale/comparto quindi già presenti sul mercato ma aventi destinatari differenti?

Il bando parla proprio di “applicazione di tecnologie, tecniche, pratiche in situazioni nuove e loro eventuale adattamento” e pertanto è ammissibile la validazione nel contesto regionale/aziendale/comparto di tecniche già utilizzate fuori regione, ma non ancora utilizzate nel nostro contesto.

Qualora non sia applicabile il prezziario regionale dei costi standard, quali procedure si devono seguire prima di affidare un incarico ad un collaboratore/consulente esterno?

Partner privato

La congruità delle spese per acquisizione di beni e servizi/consulenze da parte di privati sarà valutata mediante tre preventivi in concorrenza. Ferma restando la possibilità di presentare la dichiarazione per esclusività, i 3 preventivi dettagliati (descrizione, tempistiche e costo unitario/orario) di spesa, di cui uno prescelto e altri 2 di raffronto, devono essere datati, timbrati e firmati dalla ditta/soggetto che li ha emessi. Si precisa che detti preventivi di raffronto devono riferirsi a beni/servizi con le medesime caratteristiche e prodotti da tre fornitori indipendenti ed in concorrenza tra loro. L’espletamento della procedura di selezione deve essere documentato attraverso una lettera/PEC/mail di richiesta di preventivo e una lettera/PEC/mail di ricezione dell’offerta.

Partner pubblico

Gli affidamenti devo essere effettuati nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici.

Quali procedure si devono seguire prima di affidare un incarico ad una società di servizi esterna?

Partner privato

La congruità delle spese per acquisizione di beni e servizi/consulenze da parte di privati sarà valutata mediante tre preventivi in concorrenza. Ferma restando la possibilità di presentare la dichiarazione per esclusività, i 3 preventivi dettagliati (descrizione, tempistiche e costo unitario/orario) di spesa, di cui uno prescelto e altri 2 di raffronto, devono essere datati, timbrati e firmati dalla ditta/soggetto che li ha emessi. Si precisa che detti preventivi di raffronto devono riferirsi a beni/servizi con le medesime caratteristiche e prodotti da tre fornitori indipendenti ed in concorrenza tra loro. L’espletamento della procedura di selezione deve essere documentato attraverso una lettera/PEC/mail di richiesta di preventivo e una lettera/PEC/mail di ricezione dell’offerta.

Partner pubblico

Gli affidamenti devo essere effettuati nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici.

Qualora non sia applicabile il prezziario regionale dei costi standard, quali procedure si devono seguire prima di affidare la fornitura di materiale di consumo?

Partner privato

La congruità delle spese per acquisizione di beni e servizi/consulenze da parte di privati sarà valutata mediante tre preventivi in concorrenza. Ferma restando la possibilità di presentare la dichiarazione per esclusività, i 3 preventivi dettagliati (descrizione, tempistiche e costo unitario/orario) di spesa, di cui uno prescelto e altri 2 di raffronto, devono essere datati, timbrati e firmati dalla ditta/soggetto che li ha emessi. Si precisa che detti preventivi di raffronto devono riferirsi a beni/servizi con le medesime caratteristiche e prodotti da tre fornitori indipendenti ed in concorrenza tra loro. L’espletamento della procedura di selezione deve essere documentato attraverso una lettera/PEC/mail di richiesta di preventivo e una lettera/PEC/mail di ricezione dell’offerta.

Partner pubblico

Gli affidamenti devo essere effettuati nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici.

Da quale data decorre l’eleggibilità della spesa?

Il bando stabilisce che “sono considerate ammissibili le attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo la data di protocollazione della domanda di aiuto”.

Come previsto dal bando, l’unica spesa propedeutica considerata ammissibile è quella relativa alla formalizzazione del GO, nel caso in cui l’atto costitutivo venga sottoscritto prima della presentazione della domanda.

Pertanto possono essere considerate ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di inizio delle attività, che deve essere obbligatoriamente comunicata come stabilito dal bando, fatta eccezione per le spese relative alla formalizzazione del G.O. (notaio e missioni per firma atto costitutivo) che possono essere sostenute anche prima della presentazione della domanda di aiuto.

Per quanto riguarda gli “investimenti” possono essere considerate ammissibili le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, non dedicati esclusivamente al progetto di sperimentazione, sostenute dal giorno successivo la data di presentazione della domanda di aiuto. In tali casi sarà comunque considerata ammissibile la sola quota di ammortamento del bene a partire dalla data di inizio attività, nella misura e per il periodo in cui il bene è utilizzato nel progetto e in proporzione alla percentuale del suo utilizzo nelle attività.

Variazioni progettuali, modifiche del quadro economico e soglia del 10%

Tra le variazioni progettuali rientrano le modifiche del quadro economico originario consistenti in spostamenti di risorse tra le diverse tipologie di spesa previste dal bando e tra i diversi partner superiori complessivamente al 10% del valore totale della spesa ammessa. Si ricorda che la soglia del 10% va verificata considerando cumulativamente tutte le modifiche del quadro economico effettuate nel corso delle diverse annualità. E’ comunque ammessa 1 sola variante per anno. Nel caso in cui la variante sia inferiore al 10%, va presentata almeno 30 giorni prima della richiesta di SALDO, altrimenti almeno 60giorni prima.

Inoltre, non viene considerata quale modifica del quadro economico originario la variazione tra le diverse tipologie di spesa all’interno di una singola azione divulgativa (ad esempio, nell’ambito della realizzazione di un seminario, una maggiore spesa di personale a fronte di una economia per l’affitto della sala), mentre viene conteggiato, quale modifica del quadro economico, il trasferimento delle risorse per un’azione divulgativa da un partner ad un altro.

Variazioni progettuali. Spesa sostenuta da un partner diverso da quello ammesso in domanda di sostegno

Nel caso in cui la spesa viene sostenuta da un partner diverso da quello ammesso in fase di domanda di sostegno, i preventivi per l’acquisto del bene materiale (sia investimento che non) o del servizio, devono essere richiesti di nuovo e indirizzati al nuovo partner che sostiene la spesa. Tale variazione è da considerarsi variante progettuale come previsto dal bando (modifica del quadro economico consistente in spostamento di risorse tra un partner e un altro). Mediante la richiesta di variante è possibile modificare anche l’importo dell’investimento in oggetto nel caso di aumento o diminuzione rispetto alla spesa prevista inizialmente.

Nel caso in cui il nuovo partner che sostiene la spesa sia un Ente Pubblico, l’acquisto deve sottostare alle normative in materia di appalti e contratti pubblici.

Quale documentazione va allegata alla domanda di anticipo del contributo per le spese di investimento?

Nel caso di domanda di anticipo deve essere prodotta la seguente documentazione:

  1. garanzia fidejussoria stipulata con istituto di credito o società assicurativa equivalente al 100% dell’importo anticipato, utilizzando le procedure e la modulistica AGEA. La modulistica relativa alla fidejussione predisposta da AGEA OP è reperibile su SIAR nella sezione domande di pagamento.
  2. dichiarazione sostitutiva al fine di consentire i controlli previsti dal D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia a norma degli artt. 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” e ss.mm.

La garanzia fidejussoria deve essere stipulata sempre dal soggetto capofila, il quale presenta la domanda di anticipo in rappresentanza del partenariato e riceverà il relativo importo di contributo, anche se questo fa riferimento ad investimenti realizzati da altri partner del Gruppo Operativo.2

Quale documentazione occorre presentare per il rispetto della normativa antimafia?

Occorre presentare la dichiarazione sostitutiva al fine di consentire i controlli previsti dal D. Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia a norma degli artt. 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” e ss.mm.

E’ possibile effettuare, nel corso della realizzazione del progetto, un cambio del conto corrente attraverso il quale vengono effettuati i pagamenti relativi alla domanda?

Sì, purché lo stesso sia intestato al beneficiario.

E’ possibile effettuare pagamenti in contanti e rendicontare spese sostenute da altri componenti dei soggetti partner, diversi dal rappresentante legale?

Ai sensi del bando di accesso, non sono ammissibili i titoli di spesa per i quali:

  • i pagamenti siano stati regolati per contanti;
  • i pagamenti siano stati effettuati da soggetti diversi dal capofila e dai partner di progetto.
Possono essere rendicontate esclusivamente fatture in formato elettronico?

Si possono rendicontare esclusivamente fatture o documenti contabili equipollenti. A far data dal 1/1/2019, come disposto dalla Legge di Bilancio 2019, i soggetti obbligati all’emissione di fatture elettroniche, come da normativa attuale, possono rendicontare solo fatture emesse in tale formato.

Con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 dell’obbligo della fatturazione elettronica, si richiama che la dicitura prevista dal bando da riportare nei giustificativi di spesa di acquisto beni e servizi (fatture), deve essere inserita obbligatoriamente da parte del fornitore che emette la stessa fattura elettronica, senza possibilità di successiva rettifica se non mediante l’emissione di nuova fattura.

Pertanto le fatture allegate alla domanda di pagamento a saldo della domanda di aiuto prive della suddetta dicitura non saranno ammissibili e la relativa spesa non sarà riconosciuta a pagamento.

Per quanto riguarda le fatture elettroniche, ai fini della rendicontazione si precisa che nella documentazione a corredo della domanda di pagamento di saldo, deve essere allegata la stampa delle fatture e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli articoli 47 e 76 del DPR n. 445/2000, resa dal responsabile della tenuta della contabilità fiscale dell’azienda anche in forma riepilogativa per tutte le spese inserite in domanda di pagamento, che attesta che le suddette stampe corrispondono agli originali delle fatture presenti nel Sistema di Interscambio (SdI).

Si precisa altresì che in sede di sopralluogo aziendale verrà chiesto alla Ditta che ha sostenuto la spesa di mettere a disposizione una postazione informatica tramite la quale dovrà essere garantita la consultazione del SdI per poter prendere visione dell’originale delle fatture oggetto di rendicontazione.
Cosa va riportato sulla fattura?

Le fatture o documenti contabili equipollenti devono riportare un’apposita codifica costituita dall’ID domanda e dalla sottomisura di riferimento, unitamente al dettaglio delle attività svolte con specifico riferimento all’azione finanziata e nel caso di macchine ed attrezzature, il numero di telaio o di matricola. In difetto la fattura elettronica dovrà essere integrata con una dichiarazione del fornitore con i dati e le informazioni sopra riportate. In presenza di CUP, ID e sottomisura non sono necessarie.

Il D.D.T., nel caso di acquisto di macchine ed attrezzature, va sempre allegato perché necessario per calcolare il puntuale periodo di ammortamento.

Quale documentazione va allegata alla domanda di pagamento del SAL/SALDO per le spese di personale dipendente?

Per le spese riferite al personale dipendente (in caso non venga applicato il costo standard UCS) occorre produrre:

  • Contratti e curriculum del personale impiegato nel progetto;
  • lettere di incarico che devono contenere: il riferimento alla sottomisura, all’ID della domanda di sostegno ed al progetto innovativo, le attività da svolgere, le modalità di esecuzione e la relativa durata, la quota parte da imputare al progetto;
  • buste paga (con evidenza della quota rendicontata sul progetto) e time-sheet mensili, firmati dal collaboratore interessato e dal legale rappresentante del datore di lavoro;
  • schema riepilogativo dei costi del personale rendicontato (secondo lo schema allegato al bando - Allegato A5); l’allegato A5 da utilizzare per tutti i GO è quello semplificato previsto dal secondo bando (DDS 176/SPA del 23/04/2019) che sostituisce l’allegato A5 del 1° Bando;
  • copia estratto conto bancario e/o mandati di pagamento e/o contabili bancarie e documentazione attestante il pagamento degli oneri e ritenute.

Per le spese del personale, in alternativa alla trasmissione dell’estratto conto relativo al pagamento del singolo dipendente, la documentazione giustificativa di avvenuto pagamento potrà essere costituita dall’estratto conto contenente il pagamento cumulativo degli emolumenti del personale.

In tutti i casi di giustificativi di pagamento cumulativi (es. mod. F24, estratto conto cumulativo), si rende necessario allegare alla rendicontazione apposita dichiarazione sostitutiva del rappresentante legale, resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445 del 28.12.2000, che evidenzi il dettaglio delle spese imputate al progetto comprese negli stessi giustificativi di pagamento cumulativi, salvo possibilità di verificare ex-post i documenti di dettaglio (esempio dichiarazione del sostituto di imposta, ecc.).

Per il personale per il quale viene applicato il costo standard, la documentazione da caricare su SIAR è la seguente:

  • buste paga (necessarie esclusivamente per la verifica della presenza a lavoro nel mese oggetto di rendicontazione);
  • Time sheet secondo lo schema di cui all’allegato A5 BIS del bando, firmati dal collaboratore interessato e dal legale rappresentante del datore di lavoro, e le prime due colonne dello schema di rendicontazione del personale Modello A5 (attenzione: non è necessario compilare le colonne relative agli estremi del pagamento).
Quali modalità per l'erogazione del contributo?

E' possibile richiedere la liquidazione dell'anticipo dell'aiuto fino ad un massimo del 50% del contributo concesso solo per le spese di investimento (paragrafo 7.3),

E’ possibile richiedere la liquidazione dell’aiuto su Stato Avanzamento Lavori al raggiungimento di almeno il 30% del contributo totale richiesto o a conclusione di ciascuna annualità di progetto, fino ad un massimo dell’80% del contributo totale concesso (paragrafo 7.4 del bando)

La richiesta del SALDO deve essere presentata entro i 30 giorni successivi la conclusione del progetto (paragrafo 7.5.1 del bando).

Quali modalità per il trasferimento del contributo dal soggetto capofila ai partner?

Il contributo verrà erogato dall’Organismo Pagatore AGEA interamente al soggetto capofila, che ha la responsabilità di erogare le somme spettanti a ciascun partner e trasmettere alla Regione Marche la documentazione attestante il pagamento entro 30 giorni dalla data di accredito del contributo sul proprio conto corrente dedicato da parte dell’Organismo Pagatore. Tale obbligo è previsto al paragrafo 7.6 del bando e agli Artt. 7-9 del Modello di Accordo di Cooperazione.

Come applicare/suddividere eventuali riduzioni e sanzioni all’interno del partenariato?

Per quanto riguarda l’attribuzione di sanzioni e riduzioni ai singoli partner o all’intero Gruppo Operativo, all’Art. 14 del Modello di Accordo di Cooperazione sono previste alcune modalità di gestione. Ogni G.O. può comunque prevedere ulteriori modalità più dettagliate stabilendo tali regole nell’atto costitutivo o modificando l’Accordo di Cooperazione. Si ribadisce l’importanza della definizione delle regole per l’attribuzione di sanzioni e riduzioni al fine di evitare il più possibile contenziosi all’interno del partenariato.

Nelle comunicazioni ufficiali di eventi/iniziative/incontri ecc. relative al progetto quali emblemi/loghi si devono utilizzare?

Tutte le azioni di informazione e di comunicazione a cura del beneficiario devono fare riferimento al sostegno del FEASR all’operazione riportando l’emblema dell’Unione ed il piedino istituzionale PSR scaricabile all’indirizzo web http://www.regione.marche.it/Portals/0/PSR_Marche/immagini/img%20coordinata/PIEDINO%20ISTITUZIONALE_PSRMarche.jpg?ver=2017-09-06-135108-660

La comunicazione va inviata esclusivamente a mezzo PEC, agli indirizzi indicati nei rispettivi bandi, e precisamente:

Al fine di dare adeguata pubblicità alle iniziative progettuali cosa si deve fare? Quali emblemi/loghi si devono utilizzare?

Per quanto riguarda gli adempimenti in materia di informazione e pubblicità del finanziamento FEASR ricevuto per la realizzazione dei progetti si deve fare riferimento a quanto previsto nelle “Linee guida per i Beneficiari” scaricabili al seguente link:

http://www.regione.marche.it/Portals/0/PSR_Marche/Beneficiari/Linee_guida_beneficiari%20(2).pdf?ver=2017-05-23-141732-047

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